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Il terremoto ha rovinato l’estate, ma le strutture ricettive hanno mantenuto l’urto registrando uno 0,3% in più del 2017

Il Terremoto per primo ed il maltempo poi hanno rovinato il mese di agosto a Termoli alle strutture ricettive. Lo ha detto il commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli Remo Di Giandomenico che con una conferenza stampa ha illustrato i dati degli arrivi e delle presenze del mese appena trascorso nella città adriatica.

Dopo il 14 agosto si è registrata la fuga massiccia di tanti villeggianti e nei giorni successivi sono state disdette diverse centinaia di prenotazioni. Tuttavia secondo i dati dell’Aast nonostante questo trend negativo, gli arrivi e le presenze hanno fatto segnare uno 0,3% in più dello stesso mese dello scorso anno. Negli ultimi otto mesi invece i dati sono stati più che positivi, a Termoli sono arrivate 13mila persone in più del 2017. I turisti a Termoli, durante l’estate, sono arrivati principlamente dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Puglia e dall’Emilia Romagna.

Gli stranieri invece provengono dalla Francia, dalla Danimarca, dalla Repubblica Ceca e dalla Corea del Sud. Scelti principalmente gli alberghi con soggiorni di almeno una settimana, bene anche i bed and breakfast per i week end, i classici due giorni per godere della città e del mar Adriatico oppure per spezzare e poi riprendere un itinerario più lungo. In flessione invece le presenze e gli arrivi di luglio, ma a quanto pare la statistica si allinea a quanto è avvenuto a livello nazionale con la ripresa massiccia dei viaggi verso l’estero.

“I dati – ha concluso Di Giandomenico – ci dicono sicuramente che ad agosto terremoto e maltempo hanno inciso e non poco. Ma lo 0,3% in più rispetto allo scorso anno ha un significato ben preciso. Le persone sono andate via dopo l’evento sismico però le strutture hanno mantenuto grazie al lavoro che abbiamo svolto in tutto questo periodo. Si è riusciti a mettere un argine all’evento naturale. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo cercando di sostenere ed aiutare attività ed imprenditori. C’è un altro aspetto però da tenere in considerazione. L amministrazioni pubbliche e quelle locali e regionali devono fare il loro dovere e sistemare il territorio”.

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