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Molise Orientale: il Distretto ha una nuova sede a Montenero di Bisaccia

Un tassello importante per la crescita del Distretto Molise Orientale. Dopo aver presentato il piano strategico di rilancio del territorio di competenza, Molise Orientale avrà una nuova sede a Montenero di Bisaccia. Dopo quella di Termoli, il presidente Remo Di Giandomenico ed il sindaco del centro bassomolisano Nicola Travaglini hanno inaugurato questa mattina il nuovo presidio turistico che servirà la zona di competenza. Si trova all’interno della biblioteca e del centro multimediale. Nessuna inaugurazione in pompa magna, ma solo la voglia di far capire l’importanza della sede che apre nuovi orizzonti nella gestione delle iniziative del Molise Orientale.

Con loro era presente anche Antonio Franzese, responsabile della Cultura per il Distretto, che si è rivolto ai giovani studenti dell’istituto Professionale di Montenero di Bisaccia invitati all’inaugurazione. “Migliorare tutti insieme per aumentare l’offerta”, così ha esordito nel suo intervento il presidente del Distretto Molise Orientale, nonché commissario Aast, Remo Di Giandomenico.

“Il Distretto vuole unire il territorio per fare attività tutti insieme. Al momento contiamo 238 soci, il nostro obiettivo è quello di dare impulso all’economia locale attraverso il turismo. Quest’ultimo è mobilità dell’uomo, ogni realtà e tutte le stagioni rappresentano una indicazione diversa per la promozione del nostro territorio. Quindi sollecitare gli amministratori e promuovere il territorio, è un discorso complesso che va oltre il classico concetto di turismo. Abbiamo già avviato percorsi formativi per gli operatori e grazie alla Bit dello scorso anno ci siamo fatti conoscere al mondo. Il Molise sarà conosciuto come made in Italy, come un qualcosa di tipico e tutto da scoprire grazie alle sue peculiarità. Con questo sistema aiutiamo le piccole imprese a crescere ed a promuovere il territorio. Il nostro ruolo può essere paragonato a un palcoscenico con gli attori che sono gli operatori. In questo modo cerchiamo di vendere il nostro prodotto suscitando curiosità. Lo abbiamo già fatto lo scorso anno alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ed anche quest’anno a febbraio non mancheranno tante sorprese. Il territorio deve essere responsabilizzato e le amministrazioni più sensibili hanno subito recepito il messaggio mettendosi a disposizione. L’intento di questo nuovo ufficio è di collegare i comuni della zona. Un nuovo punto del Distretto Molise Orientale che diventa così punto di aggregazione”.

A seguire l’intervento di Antonio Franzese che ha illustrato le attività che Molise Orientale pone in essere attraverso gli studenti delle scuole. Uno tra tutti è l’ormai concorso consolidato “Promuovo il mio Paese” giunto alla sua terza edizione. Attraverso i propri elaborati ed i propri video gli studenti realizzano lavori ed idee che poi vengono promossi per ampliare l’offerta del territorio. Ma è solo uno spunto in quanto il Distretto Molise Orientale e l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli, tramite un bando, hanno consentito a dieci studenti molisani di frequentare la business school di Milano del “Il Sole 24 ore”. Un modo per farli aggiornare sulle nuove metodiche del marketing volto all’accoglienza sul territorio.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Montenero di Bisaccia Nicola Travaglini. “Per la tutela e la promozione del territorio – ha detto Travaglini – tutte le istituzioni devono essere presenti. Nonostante tutte le iniziative che si sono avute nel corso degli anni non si è mai fatto il salto di qualità, con il Distretto Molise Orientale si sta invece recuperando il tempo perduto, quindi il discorso è cambiato e sono convinto che possa essere un mezzo per rilanciare il nostro territorio. Abbiamo coinvolto i ragazzi e gli studenti fin da subito proprio puntando sulla tutela e sulla promozione. Proprio i ragazzi, con le loro idee, devono essere nostri interlocutori. Dovremo fin da subito cercare di costruire un qualcosa  che riesca a dare opportunità, la collaborazione è indispensabile e rappresenta un momento di confronto. Attraverso una giusta programmazione si potrà crescere e decidere insieme. Spero ci sia una grande presa di coscienza. Insieme si possono raggiungere obiettivi importanti”.

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