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Il tour del giornalista Caracciolo. “Il Molise racconta autenticità”

Fotografare e raccontare il Molise. “Il Molise racconta autenticità”. Al termine del suo tour in bicicletta il giornalista fotografo Enrico Caracciolo è giunto a Termoli per raccontare la sua esperienza. Un’avventura che in una settimana lo ha portato a contatto con diverse realtà della regione. Un piccolo puzzle che ha saputo ricostruire e raccontare attraverso i suoi personaggi, le sue tradizioni e le sue aziende. Un piccolo collage che nel mese di maggio del prossimo anno sarà raccontato sul mensile “Itinerari e luoghi – bici”.

Caracciolo in almeno 14 pagine cercherà di trasmettere la realtà molisana con tanto di dati tecnici da fornire agli amanti del cicloturismo descrivendo i luoghi che ha visitato. Lavora in bici ormai da diversi anni e dopo aver girato in lungo ed in largo per il mondo si è concentrato sull’Italia arrivando proprio in Molise. Grazie anche all’Azienda di Soggiorno e Turismo di Termoli che lo ha voluto sostenere in questo tour proprio per cercare di trasmettere attraverso la sua ottica una nuova chiave di lettura sul Molise e sulle possibilità di sviluppo turistico che la regione conserva da sempre.

Un turismo autentico fatto di mille bellezze ed altrettante sfaccettature che Caracciolo ha saputo cogliere sul campo. Pedala in sella ad una bici artigianale disegnata su misura per le sue esigenze e quando lo ritiene opportuno si ferma ed immoratala panorami che poi rivisita sul suo pc a notte fonda scrivendo anche gli appunti di giornata. Un lavoro che nasce dalla passione per la bicicletta. Enrico Caracciolo ha lavorato per diverse riviste di categoria e negli ultimi tempi ha creato anche una sua azienda che realizza guide turistiche. Quindici anni di viaggi che lo hanno portato dappertutto, “Ma una salita come quella di Roccavivara è stata davvero difficile”.

Il Molise gli è già rimasto impresso, lo ha raccontato al commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo Remo Di Giandomenico che lo ha accolto al borgo vecchio alla gelateria Cocco Bill desideroso di sapere come è andata. In Molise, in sella alla sua biciletta, ha percorso 270 chilometri partendo da Campobasso e con un dislivello, durante il viaggio, di cinquemila metri. Un tour che lo ha poi portato a Frosolone, Agnone, Pescopennataro, Bagnoli del Trigno, Castel del Giudice, Capracotta, Roccavivara fino a Termoli.

“Un paesaggio di una bellezza struggente”, ha detto Caracciolo. Una regione che racconta tante situazioni attraverso persone diverse, “C’è tutto per fare cose importanti, è una realtà che non è mai retorica”. Enrico Caracciolo ha un concetto ben preciso di turimso. Mai sfruttarlo, mai cercare di estremizzarlo per cercare di ottimizzarlo verso le masse. Ma viverlo e proporlo così com’è. “In Molise le persone hanno una gentilezza d’animo, hanno una grande apertura verso gli altri e non sanno cos’è la paura. C’è gentilezza e disponibilità nel raccontarsi”.

“L’economia turistica non deve cambiare, non deve cambiare le proprie origini. Ci sono produzioni tipiche, artigianali ed una grande ospitalità. Non ha nulla da inviadiare ad altre regioni”.

 

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