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Turismo Termoli, in crescita in strutture extralberghiere

TERMOLI – Il settore del turismo a Termoli durante il periodo estivo ha riguadagnato terreno andando a colmare i pesanti dati negativi del periodo del lockdown per l’emergenza coronavirus e chiudendo con un leggero calo.

Discorso a parte, invece, per le strutture extralberghiere che, al contrario, hanno registrato una crescita rispetto anche all’estate 2019 sia a luglio che ad agosto.  

Durante i mesi estivi alberghi e residence della città hanno lavorato bene ed il “trend” negativo dei mesi primaverili si è ridotto notevolmente ad agosto. Nel mese, infatti, in alberghi e residence, tra italiani e stranieri, sono arrivati 10.069 viaggiatori, mentre sono 45.851 le presenze attestate. Rispetto allo scorso anno c’è un -5,2% negli arrivi e -7,1% nelle presenze.

A luglio i viaggiatori arrivati a Termoli per la vacanze sono stati 8.143 con 33.068 presenze. Rispetto allo stesso periodo del 2019 si è registrato un -12,8 negli arrivi e -7,9 nelle presenze.

Dall’analisi delle rilevazioni dell’estate 2020, emerge un dato di estremo rilievo, quello delle  strutture extralberghiere: residence, case vacanza e b&b, alberghi diffusi. A luglio gli arrivi sono in crescita al +4,4% e ad agosto gli arrivi salgono ancora al +11,8% e le presenze registrano un +5,9.

A pesare in negativo, nei dati complessivi, sono gli alberghi dove si è rilevato un forte calo a luglio: -22% negli arrivi e -14,7 nelle presenze, confermato anche ad agosto con un -14,8% negli arrivi e -20% nelle presenze.

A gennaio 2020 i rilevamenti effettuati presso le strutture sia alberghiere che extralberghiere, considerando sia i viaggiatori italiani che stranieri, indicano una crescita del turismo in generale a Termoli dello 0,2% negli arrivi e 9,6% nelle presenze.

A febbraio 2020 le presenze sono attestate al +13,3%, a marzo, invece, in corrispondenza del lockdown a causa dell’emergenza da Covid-19, c’è il crollo con il -83,2% negli arrivi e -69,3% nelle presenze. Ma non poteva, del resto, essere diversamente. Da questa situazione, gli operatori hanno riguadagnato terreno arrivando a colmare il “gap” con il buon lavoro dei mesi di luglio ed agosto ma, di fatto, non sufficiente a colmare completamente i numeri del 2019.

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