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A Larino inaugurata Biblioteca diocesana

L’inaugurazione della biblioteca

Inaugurata a Larino la nuova sede della Biblioteca diocesana con l’intitolazione al vescovo, mons. Biagio D’Agostino (1896-1984). All’evento, nel rispetto nella normativa anti-Covid, hanno partecipato le autorità religiose, civili e militari. Per l’occasione, dopo il saluto di mons. Gianfranco De Luca, vescovo della diocesi di Termoli-Larino che ha incoraggiato e sostenuto questo momento, è intervenuto il direttore della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale Monastero di Santa Scolastica (Subiaco), il Rev. P.D. Fabrizio Messina Cicchetti, monaco benedettino e storico. La sua conferenza inaugurale ha avuto come titolo: “Un libro per coltivarsi, una biblioteca per coltivare”.

Un intervento per evidenziare quanto, in un luogo della memoria quale una biblioteca, si possa coltivare se stessi prima ancora di coltivare gli altri mettendosi a disposizione di tutti. Un libro visto come una “boccata di ossigeno” per la persona stessa che, in un secondo momento, si offre agli altri valorizzando quanto ha appreso e interiorizzato da una pagina che attraversa la storia. I lavori sono stati introdotti da don Claudio Cianfaglioni, parroco di Larino e di recente nominato dal vescovo nuovo direttore della Biblioteca diocesana di cui è stato già responsabile Giuseppe Mammarella, direttore dell’Archivio storico diocesano al quale è stato espresso un sentito ringraziamento condiviso da tutti i presenti.

Don Claudio ha altresì ringraziato tutta l’equipe diocesana del MAB (Museo – Archivio – Biblioteca della Diocesi), auspicando una sempre proficua sinergia fra queste realtà che costituiscono una feconda triangolazione di competenze al servizio della cultura sul territorio. Un profilo del vescovo D’Agostino è stato tracciato da don Marcello Paradiso, vicario generale della diocesi, che ha dedicato un libro proprio al vescovo cui è stata intitolata la nuova sede. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Larino, Giuseppe Puchetti, il sindaco di Montorio nei Frentani, Pellegrino Nino Ponte e l’ingegnere Alessandro Rucci, responsabile del Centro pastorale per i Beni Culturali materiali e immateriali della diocesi.

La Biblioteca Diocesana di Termoli-Larino comprende circa 20.000 volumi, tra i quali meritano una particolare menzione i circa 1.500 testi antichi, legati al periodo compreso tra il XVI e XVIII secolo. Nel fondo antico sono presenti anche rarissime pubblicazioni, strettamente legate al territorio dell’attuale diocesi ed a quello che un tempo formava la vasta Regione Ecclesiastica di Benevento, nonché diverse antiche edizioni dell’orazione Pro Cluentio di Marco Tullio Cicerone.

Sottolineando come la Biblioteca diocesana continuerà ad essere un luogo aperto alla ricerca e allo studio, don Claudio ha anche annunciato una serie di eventi culturali che, a partire già dal mese di gennaio, vedranno protagonisti quattro giovani della Diocesi che dialogheranno con altrettanti docenti universitari attorno al capolavoro di C.S. Lewis, “I quattro amori”.

Il primo appuntamento è in programma negli spazi della Biblioteca diocesana domenica 30 gennaio 2022 alle 16: la giovane scrittrice larinese Chiara Vitulli dialogherà sul tema dell’ “affetto” col prof. don Antonio Sabetta, filosofo e teologo. Gli interventi sono stati seguiti dalla benedizione della nuova Biblioteca “Mons. Biagio D’Agostino” impartita dal vescovo De Luca e di una visita negli spazi dove è stato collocato anche un ritratto del presule benemerito.

Al termine dell’inaugurazione, presso il vicino Museo Diocesano “Mons. G.A. Tria”, la restauratrice Francesca Di Giandomenico ha presentato per la prima volta al pubblico il restauro del dipinto murale Madonna con Bambino (Civitacampomarano, XVIII sec.), a opera della Soprintendenza del Molise.

La restauratrice è stata affiancata dall’architetto, Ivano Ludovico, direttore del museo diocesano. Nei prossimi mesi l’opera sarà al centro di una iniziativa dedicata per ripercorrere tutto il progetto di recupero e valorizzazione.

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