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Shopping d’autore

Una passeggiata in città e nei dintorni è l’occasione per rifornirsi di specialità: la gastronomia molisana è assai diversificata, con prodotti che sono un vero invito ad andar per sapori. Latticini e formaggi, con pastosi caciocavalli e robusti pecorini che si affiancano a mozzarelle e ricotte.

Salumi particolari come le salsicce di fegato, la piccante ventricina, la gustosa porchetta qui chiamata pampanella e i ciccioli o cicoli, con i quali si condisce anche una pizza morbida e friabile.

Variegato è  anche il mondo di pani, paste e prodotti da forno: la schianata, soffice ciambella di pasta lievita salata, la pizza di granone fatta con farina di granoturco, i cavatielli e i maccheroni alla chitarra da condire con ragù d’agnello o cime di rapa. E che dire dei dolci, che soprattutto nei periodi di festa si declinano in un’infinita varietà di ricette: il morbido pane di Pasqua, i croccanti caragnoli natalizi ricoperti di miele, i caucioni fritti ripieni di crema di ceci e cioccolato, i fiadoni o sciatuni farciti con formaggio fresco, uova e una punta di zucchero.
Sui banchi di fiere e mercatini una vera rarità gastronomica è la scapece di pesce, che viene fritta e conservata a strati in appositi bidoncini di legno dopo essere stata condita con pane grattugiato, zafferano – da cui il colore giallo acceso – e abbondante aceto: una tecnica antica di secoli per conservare a lungo i prodotti ittici, tradizionale merce di scambio con quelli agricoli dell’entroterra.

Dopo aver deliziato il palato, deliziate gli occhi ammirando l’artigianato tipico, che poggia sulla bravura dell’opera manuale e si accompagna ad un’attenta e sensibile cura della tradizione. Le botteghe che sopravvivono sono concentrate per la maggior parte nei paesi di montagna che, proprio perché isolati e tagliati fuori dai traffici e dai mercati, un tempo dovevano essere autosufficienti, con la produzione di attrezzi da lavoro, utensili da cucina, arnesi ed oggetti di uso quotidiano. Qui ha avuto origine l’artigianato tipico che, oggi, sopravvive nei settori della ceramica, della terracotta, del ferro e del rame battuto o lavorato e dei merletti a tombolo.

Quelli contenuti in queste pagine vogliono essere solo dei suggerimenti sui “tesori” da conoscere e gustare nel nostro territorio. Non vi facciamo nomi, perché è davvero semplice trovare in ogni paese la bottega caratteristica in cui acquistare i prodotti del nostro artigianato e degustare la nostra cucina: a voi il piacere della scoperta dei luoghi!

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