



A cavallo del confine con la Campania, il Matese è un massiccio calcareo che presenta sul versante sud-ovest un aspetto imponente, mentre su quello molisano mostra in genere forme più verdi e arrotondate. Anche verso nord non mancano però dirupi e forre spettacolari: una delle più belle è quella scavata dal torrente Quirino, presso Guardiaregia. Qui, per volere dell'omonimo Comune che ha stipulato un'apposita convenzione col WWF, sorge l'unico ambiente protetto del Matese molisano, l'Oasi di Guardiaregia, nata nel '97.
Sono ben 1056 ettari di ambiente appenninico, distinti in due zone presso le gole del torrente Quirino e intorno alla cima del Monte Mutria. Il sentiero parte da un'area parcheggio segnalata all'uscita del paese (sede di un piccolo centro visite dell'Oasi). In breve tempo, dopo aver costeggiato campi e prati, si affaccia sulla gola del Quirino da alcuni belvedere, in uno dei quali, che si raggiunge con una faticosa ma breve salita, c'è un piccolo osservatorio in legno; in basso nella cascata di San Nicola il fosso compie una serie di salti per cento metri. Continuando per la traccia principale, dopo un salto di roccia si costeggia il corso d'acqua; dopo un ponticello pedonale il sentiero si arresta e bisogna tornare indietro. Si può completare la visita spostandosi in auto alla partenza dell'altro sentiero dell'Oasi.
Dall'area picnic del Piano del Perrone, una traccia più impegnativa sale alla vetta del Monte Mutria (1823 m) in più di un'ora di cammino. Oltre all'interesse paesaggistico, l'area riveste notevole interesse faunistico ospitando specie quali il lupo, il gatto selvatico, il lanario, la salamandrina dagli occhiali, la rana dalmatina, l'ululone dal ventre giallo.
Per visite guidate si possono contattare Michele Marinelli (tel. 0874.745333) e Massimo Rotundo (tel. 347.3431715), oppure la delegazione Molise del WWF (tel. 0874.482007).
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