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San Giacomo degli schiavoni

San Giacomo degli Schiavoni, CB, Italia
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“Questo aggraziato paese, è situato in mezzo ad una vasto territorio ubertoso, ricco di oliveti e vigneti. […] Il territorio è fertile e ben coltivato, produce: vini, olio, cereali, foraggio ed alcune piantagioni di tabacco e frutti vari. Tra questi ultimi sono rinomati i fichi secchi. San Giacono è distante dalla città di Termoli 6 km, sorge a 160 metri sul livello del mare, gode di un suggestivo panorama e di un’aria saluberina che risente quella del mare e della collina.”

Così veniva descritto San Giacomo nel 1970 dal Professor Francesco Marolla, autore del primo libro sul paese bassomolisano.

Dal 1970 ad oggi l’immagine di “questo aggraziato paese” è sicuramente cambiata: numerosi nuovi insediamenti di edlizia residenziale ed interventi di sistemazione urbana ne hanno modificato il volto, non sempre con risultati convincenti.

Sono sparite le piantagioni di tabacco, così come molti vigneti e le grate in giunco intrecciato usate per seccare i fichi, un tempo presenti davanti ad ogni abitazione. Sono spariti gli antichi mestieri e le botteghe artigiane e il centro storico ha perso il suo carattere originario, a seguito di interventi volti a “modernizzare” piuttosto che “recuperare valorizzando” i suoi elementi distintivi.

Qualcosa si è perso (non irrimediabilmente), qualcos’altro è stato migliorato: alcuni luoghi cari alla storia e alla memoria sangiacomese, per lunghi anni lasciati in totale stato di abbandono ed incuria, sono stati recuperati; altri edifici e spazi pubblici sono stati creati arricchendo l’offerta di servizi destinati ad una popolazione in crescita.

Quello che è rimasto immutato è il “suggestivo panorama”, il clima “che risente del mare e della collina”, meno afoso di quello della vicina Termoli, così come alcuni luoghi ed eventi attorno a cui ruota la vita della comunità sangiacomese e di coloro che tornano “al paese” durante il periodo estivo.

Luoghi ed eventi che, se giustamente valorizzati mediante un valido progetto di sviluppo e promozione, potrebbero diventare motivo di crescita turistica ed economica, generatori di un’attrattività che richiami non solo il turista autoctono.

Di seguito si elencano, in maniera descrittiva e non esaustiva, monumenti, luoghi ed eventi di interesse storico-culturale presenti nel territorio o appartenenti alla trazione sangiacomese.

–  SCAVO ARCHEOLOGICO DI S. PIETRO
Il sito archeologico sorge a circa 2 km dall’attuale insediamento del comune di San Giacomo, in località Colle delle Piane. Saggi di scavo e reperti ritrovati in loco ne hanno suggerito la datazione a partire dal IV secolo a.C. Presumibilmente, fu proprio in quel luogo che successivamente nacque e si sviluppò il primo insediamento abitativo di San Giacomo, fino al 1456, quando un violento terremoto lo rase al suolo e costrinse i pochi abitanti rimasti a trovare rifugio altrove.

–  TERRA VECCHIA
E’ il centro storico, primo nucleo insediativo della “nuova” San Giacomo: costruito attorno agli inizi del XVI secolo, a distanza di numerosi anni dal terremoto del 1456, dopo un periodo di transizione in cui le poche famiglie sopravissute alla distruzione abitarono “le grotte”, scavate nel tufo a poca distanza da quello che sarebbe stato il nuovo insediamento. Quando a queste famiglie si aggiunsero gli immigrati provenienti dalla Schiavonia, oggi Slavonia, che fuggivano dalle loro terre devastate dagli eserciti turchi, vennero costruite le prime abitazioni nei pressi del palazzo baronale, residenza estiva del Vescovo di Termoli nonchè Barone di San Giacomo, e di una chiesa esistente.

Il centro storico è costituito da due strade parallele chiuse ad anello e collegate perpendicolarmente da una terza che parte dall’ARCO CON TORRE CIVICA E OROLOGIO. L’arco costituiva una delle porte che chiudevano il Casale di San Giacomo e risale alla metà del XVI secolo; la facciata superiore e l’orologio sono invece datati 1887.

Altra porta di ingresso al Casale era quella di Vico del Tempio, adiacente la CHIESA DI MARIA SS. DEL ROSARIO. La costruzione di quest’ultima iniziò ai primi del XVIII secolo, presumibilmente su di un edificio esistente: nel corso degli anni, l’edificio è stato più volte rimaneggiato, specie negli interni, perdendo la sua connotazione originaria. Più antico ma di datazione incerta, il CAMPANILE che affianca la chiesa presenta uno stile romanico con tre ordini sovrapposti. Poichè la coperura venne realizzata solo nel 1920, si ipotizza che possa essere nato come torre di avvistamento. La chiesa ed il campanile sorgono in LARGO DEL TEMPIO: uno spazio dalle dimensioni contenute ma idoneo allo svolgimento di manifestazioni di pubblico intrattenimento (da anni vi si svolge il San Gia..zz, festival di musica jazz entrato a far parte della tradizione sangiacomese). Poco distante da Largo del Tempio si apre PIAZZA ROMA, spazio focale dell’abitato di San Giacomo. La piazza ha una forma rettangolare ed è attraversata lateralmente da via Roma. Elemento che da sempre caratterizza la piazza è la fontana: negli anni ne è stata variata la forma, le dimensioni, i materiali, mentre la collocazione è rimasta immutata. Luogo di incontro ed aggragazione, Piazza Roma è anche la sede di eventi e manifestazioni tra cui la festa patronale.

–  LA FONTE

Risalente al 1751, è una costruzione a 4 arcate che, per anni, fu fonte di approviggionamento idrico per la comunità sangiacomese. Ma non solo: divenne luogo di aggragazione per le donne che vi si recavano a lavare la biancheria e gli uomini che vi portavano ad abbeverare gli animali. Posta a circa 1 km dall’abitato, in una zona in forte pendenza, vi si arrivava attraverso un percorso a gradoni, con passaggi laterali in terra battuta per gli animali.

–  LE GROTTE
Non distanti dalla Fonte, furono realizzate a seguito del terremoto del 1456 dalle poche famiglie sopravissute, che le usarono come loro dimore fino alla nascita del nuovo insediamento abitativo di San Giacomo.
Delle sette grotte che si pensa fossero in origine, oggi ne restano quattro; alcune testimonianze riportano l’esistenza di un passaggio che, da una delle grotte, arriva al campanile, presumibilmente costruito successivamente come via di fuga dal Casale di San Giacomo in caso di assalto dei briganti.

–  IL BELVEDERE DEL COLLE
Situato in posizione privilegiata al termine di via Giuseppe Vitale, a fianco alla Casa Canonica, è una sorta di terrazza affacciata verso Termoli ed il Gargano. Negli anni recenti, è stata realizzata una scalinata che, partendo dal belvedere del Colle, porta all’area sottostante dove sorgono le Grotte e, poco lontano, la Fonte.

–  FESTA PATRONALE E SAGRA DEL PROSCIUTTO
Il Santo patrono di San Giacomo ricorre il 25 luglio ma, da anni, la festa viene celebrata nella prima metà del mese di agosto, al fine di consentirne la partecipazione ai numerosi sangiacomesi residenti fuori regione. Durante la festa patronale si svolge anche la Sagra del prosciutto, la cui prima edizione si ebbe nel 1965.

–  ALTRE MANIFESTAZIONI

  •   San Gia..zz festival: manifestazione musicale ed eno-gastronomica giunta, nel 2015, alla sua ventesimaedizione.
  •   Olimpiade sangiacomese: manifestazione ludico-sportiva in cui bambini e ragazzi, ma non solo, sicimentano in attività ricreative e giochi recuperati dalla tradizione, giunta alla sua VII edizione.
  •   San Giacomo sotto le stelle: gara podistica arrivata alla sua XIII edizione, che richiama numerosi appasionati e curiosi, anche da fuori regione. Si svolge ogni anno l’ultima domenica del mese di luglio tra

    le strade del paese, quest’anno con la variante “trial” nelle campagne circostanti San Giacomo.

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