Background Image

San Felice del Molise

San Felice del Molise, CB, Italia
Call us anytime +39 0874 879113
Specification

Tra le colline del Basso Molise, a m.547 slm sorge San Felice del Molise, che prende il nome da uno dei quattro santi omonimi tutti pontefici tra il III e IV secolo D.C.. 

Il paese gode di un’ottima posizione strategica che permette di godere di meravigliosi panorami verso l’Adriatico, le Isole Tremiti il Gargano a Sud-Est ed a Nord-Ovest I Monti dell’Abruzzo.

 La sua fondazione risale all’epoca Longobarda, come testimonia la formella posta sulla porta d’ingresso della Cappella di San Felice in onore di Ottone III di Brunswik, imperatore di Germania e principe d’Abruzzo e Molise (1174-1216). Nel suo interno, ad unica navata, sono stati rinvenuti in seguito ad opere di restaurazione, sei pilastri sporgenti dalle pareti laterali, ciascuno collegato al pilastro opposto con un arco a tutto sesto, e formati da mattoni pieni misti a pietre rifinite a scalpello, ognuno con identica disposizione.

 Inizialmente feudo di Montecassino, le cui maestranze edificarono la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria di Costantinopoli (XIII sec.), il borgo, fino all’estinzione della feudalità, sottostò all’avvicendarsi di varie famiglie nobiliari. Durante il susseguirsi di questi domini vi fu l’arrivo delle popolazioni slave fuggite dai Turchi, che così ripopolarono il borgo rimasto disabitato a causa del terremoto e della pestilenza di fine XV sec..  Il paese ad oggi conserva ancora intatti la lingua (na-našu) ed alcuni usi e costumi di origine slava, tutelandoli e valorizzandoli come patrimonio collettivo. A rinsaldare ancor di più questo legame, nel 2003 il Comune ha stretto un rapporto di gemellaggio con la città Croata di Omiš. San Felice del Molise (Filič), insieme ad Acquaviva Collecroce (Kruč)  e Montemitro (Mundimitar), rappresenta la minoranza linguistica croato-molisano in Italia, riconosciuta e tutelata dalla L. 482/99 art.9 e art.15.

 Da un punto di vista architettonico,  degna di nota è la suddetta Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il complesso è costituito da un campanile a monofora e dall’edificio ad un’unica navata, in cui è possibile ammirare: capitelli in stile ionico e corinzio che sostengono la volta a crociera dell’abside; originali sculture in pietra, tra cui, posto sull’ingresso principale, una formella raffigurante un agnello di epoca pre-romanica; e la fonte battesimale in pietra artisticamente lavorata. Nel XVI sec. la Chiesa subì un ampliamento dovuto all’aumento della popolazione concomitante all’arrivo dei profughi slavi. Nel XVII sec. venne modificata nuovamente ed a questo periodo risalgono i quattro altari in legno e l’organo in stile barocco ricoperti di oro zecchino. Molto probabilmente la devozione alla Madonna di Costantinopoli deve risalire alla venuta degli slavi, dei quali era la protettrice insieme a S. Felice vescovo di Spalato martire nel 305 d.c.,  prima ancora della loro migrazione per cui non fu difficile per loro accettare il patronato del Santo già presente nel paese.

Su un’altura non lontana dal centro abitato, precisamente in località Castellelce nell’agro di San Felice del Molise, vicino al fiume Trigno, è situata la Chiesa di Santa Maria Divina, comunemente denominata la Madonna del Castello, in quanto all’epoca del dominio della famiglia Orsini, vi fosse un castello in cui viveva Cecilia, sorella di Questi, la quale, colpita da malattia fu trasferita a Napoli dove morì in concetto di santità. Difatti, a ridosso della Chiesa, vi è un ampio basamento in pietra che lascia supporre l’esistenza di un’antica costruzione. L’attuale Chiesetta fu costruita all’incirca nel 1910 in seguito al ritrovamento di una statuina bronzea raffigurante l’immacolata, ritrovamento guidato dalle “visioni” della Madonna avute da donne del paese. Sulla collina, molto probabilmente, sorgeva, ancor prima dell’arrivo degli slavi un paese (forse San Felice stesso), poi distrutto dal terremoto del 1456 e totalmente dimenticato fino al secolo scorso. A testimonianza di ciò, nella stessa zona, sono stati scoperti i resti di un antico acquedotto proveniente dalla sorgente “La Friscola” ed un’estesa necropoli.

No Reviews

Post a Comment

Write a Review

San Felice del Molise, CB, Italia

Get Directions
Social Profiles
Enquire now
You dont have permission to register

Password reset link will be sent to your email