Background Image
Guardialfiera, CB, Italia
Call us anytime + 39 0874 84013
Specification

Sorta intorno al decimo Secolo, la denominazione “Guardialfiera” è luogo di diverse interpretazioni. La prima ritiene che Guardialfiera sia l’equivalente di “custodia”: una sorta di “Guardia degli Alfieri”; la seconda ritiene il nome di Guardialfiera derivante da “Guarda Alfano” così chiamato “Alfano” il monte a fronte del paese; la terza fa derivare Guardialfiera dal nome di “Adalferius”, dei Conti Longobardi di Larino che nel 1049, al tempo della dominazione Longobarda, era Feudatario di Guardialfiera e del territorio circostante.

Nel secolo XI Guardialfiera fu insignita della Sede Vescovile da Papa Alessandro II in compenso alla buona accoglienza fatta precedentemente dai guardiesi al Papa Leone IX nel suo passaggio per i nostri luoghi. Rimase Sede Vescovile fino al 1818 quando, in conseguenza del Concordato, venne soppressa. All’inizio del XIX secolo la diocesi si estendeva entro le “terre in Contado di Molise” di Guardialfiera, sede vescovile, Acquaviva CollecroceCastelbottaccioCivitacampomaranoLuparaLucito e Palata. A Guardialfiera fungeva da cattedrale la chiesa di Santa Maria Assunta. Nella seconda metà del XVII secolo i vescovi solevano risiedere anche a Castelluccio. Oggi Guardialfiera sopravvive come sede vescovile titolare; si sono avvicendati dal 1984 i vescovi Juan José Gerardi Conedera, ucciso nel 1998 in Guatemala, Gaetano Di Pierro nominato vescovo di Moramanga (Madagascar), Pablo Virgilio Siongco David, nominato vescovo di Kalookan (Filippine) e dal 27 gennaio 2016 vescovo ausiliare di Porto Alegre (Brasile).

Nel 1780, ai tempi di Carlo Romeo, martire guardiese della libertà nella rivoluzione partenopea, Guardialfiera si fregiava col titolo di Città assieme soltanto a Campobasso, Isernia, Bojano e Triveneto. Ai tempi degli Svevi fu feudo dei Conti del Molise e, con gli Angioini, fu concessa alla famiglia degli Angioini di origine franca. Ultimo feudatario: Costantino Lamaitre morto a Guardialfiera il 6 ottobre 1828.

Nel corso dei secoli, Guardialfiera ha subito notevoli trasformazioni legate al processo evolutivo dei vari periodi storici. Inizialmente era costituita da un’unica fortezza a guardia della valle del Biferno. Successivamente intorno al castello vennero costruite la Chiesa e le prime case (ancora oggi la zona viene chiamata “Piedicastello”) circondate da mura di difesa. Nella cinta muraria vi erano tre porte che costituivano gli unici accessi al centro abitato. Gli ultimi resti delle mura e la porta principale che erano situate nell’attuale Piazza Aldo Moro, vennero distrutti all’inizio del 1900.

Nei primi dell’800 invece, Guardialfiera si è estesa e sviluppata anche oltre la cinta muraria seguendo la conformazione naturale del luogo.

MONUMENTI E LUOGHI DI INTERESSE

Chiesa di S. Maria Assunta

Di notevole interesse è la chiesa di S. Maria Assunta di stile attuale romanico rinascimentale, chiesa principale della città che risale almeno al IX secolo. Molte pietre scolpite con iconografie cristiane e pagane risalenti al VII e all’VIII secolo sono state incorporate nella struttura attuale. È probabile che queste pietre fossero parte di un tempio pagano che originariamente era presente sul sito dove fu edificata la chiesa. Non è chiaro se la struttura attuale esistesse al momento della visita di Papa Leone IX nel 1053, ma i registri diocesani del tempo riportano chiaramente che la designazione di Santa Maria dell’Assunta fu elevata a una cattedrale nel1061 ed è stata presieduta da un vescovo di nome Pietro. Il 7 aprile 1751 le reliquie di San Gaudenzio furono trasportate da due frati cappuccini dalle catacombe di S. Priscilla alla Cattedrale di Guardialfiera e donate a mons. Pasquale Zaini, il Vescovo di Guardialfiera del tempo, da Papa Benedetto XIV. I resti sono ancora visibili oggi a Santa Maria dell’Assunta e vengono portati in processione in occasione della festa di San Gaudenzio (1 e 2 giugno), il patrono della città. Dopo un terremoto nel 1456, la cattedrale fu ricostruita. Nel 1975 una cripta medievale è stata scoperta durante il restauro della cattedrale.

Ponte di S. Antonio

Quando tra il 1976 e il 1977 le acque del Biferno allagarono i terreni per la diga del Liscione (Lago di Guardialfiera) furono sommersi anche i resti di un antico ponte chiamato ponte di Sant’Antonio o ponte di Annibale, dove secondo la tradizione marciò Annibale con le sue truppe per recarsi durante la seconda guerra punica nella Puglia. Non ci sono prove esatte che sia di epoca romana, di sicuro è di periodo Angioino intorno al 1200; secondo i registri angioini è un ponte ricostruito in quegli anni (1200 ca.) su un ponte antico romano danneggiato da una piena del Biferno.

Museo civico: permanente della Pietra presso Palazzo Loreto.

PERSONAGGI ILLUSTRI

Personaggi illustri a cui Guardialfiera ha dato i natali sono Francesco Jovine (Guardialfiera, 9 ottobre 1902 – Roma, 30 aprile 1950), narratore di tradizione verista e realista. Le sue opere sono ambientate in Molise. Tra le principali si ricordano: Signora Ava (1942) e Le terre del sacramento (1950), con il quale vinse il premio Viareggio e rispettivamente premiati al Festival Internazionale del Film Turistico di Montecatini ed alla Mostra Cinematografica Mondiale di Viterbo. Carlo Romeo, nato a Guardialfiera nel 1755, avvocato esponente della Repubblica Napoletana del 1799, giustiziato a Napoli il 12 dicembre 1799 in seguito alla repressione borbonica dopo la caduta della repubblica.

Le manifestazioni più importanti che si svolgono presso Guardialfiera sono:

  • Il Presepe Vivente, nato nel 1984 dall’idea di un gruppo di ragazzi in collaborazione con la Parrocchia. Dal 2002 al 2004 non ci sono state rappresentazioni a causa degli eventi sismici del 31.10.2002 che hanno danneggiato il campanile della Cattedrale S. Maria Assunta. Da molti anni l’organizzazione del presepe è gestita dalla Pro Loco di Guardialfiera in collaborazione con la Parrocchia e l’Amministrazione comunale. Dal 2005 le rappresentazioni sono regolarmente riprese e nel 2016 si giunge alla trentesime edizione. Caratteristico il luogo in cui si snoda il percorso, che porta alla Natività situata nella cripta della cattedrale, “Piedicastello”, centro storico del paese;
  • Festa patronale di San Gaudenzio il 1° e 2 giugno, da 963 anni il rito di apertura della Porta Santa che si svolge il 1 giugno alle ore 10,00. Nel pomeriggio si rievoca la venuta in Molise di Papa Leone IX, il pontefice che inventò ed elargì al mondo la prima grande forma di Indulgenza Plenaria Perpetua ed istituì il primo Giubileo e la prima Porta Santa nella storia della Chiesa;
  • Giornata mondiale della poesia ogni 2 ottobre, organizzata dal Centro Studi “Perrazzelli” e dall’amministrazione comunale;
  • Progetto culturale “F. Jovine”, l’inserimento dello scrittore di Guardialfiera nei Programmi Ministeriali e nei testi di adozione per le Scuole Superiori, organizzata dal Centro Studi “Perrazzelli”;
  • La Pasquetta: si festeggia la sera del 5 gennaio, quando gruppi di persone si organizzano per le

            strade e nelle case del paese per eseguire un canto religioso che si intitola appunto“La

            Pasquetta”;

  • La festa di S. Giuseppe, si festeggia la domenica più vicina al 19 marzo. In questa occasione 9

            famiglie guardiesi preparano e offrono ai concittadini e ai turisti il tradizionale “pranzo di San

            Giuseppe” composto da 13 pietanze.

GASTRONOMIA

 Mishischia: antica pietanza pastorale, preparata con carne di agnellone, insaporita da arcani aromi del posto, passata al forno. A questo piatto è stato conferito l’”unum” per amabilità di gusto e sobrietà di ingredienti.

Torta di mandorle: peculiare per gusto e policromia decorativa di creme e marmellata.

Pigna: Dolce tipico pasquale lievitato a base di patate, zucchero e farina.

Pizzetti: Ghiotti dolci dall’assortito e prelibato miscuglio di effluvi e copiosa varietà di marmellate e altri ingredienti.

Pasta con la mollica: bucatini lessi, conditi con sugo di baccalà e mollica grattugiata da pane raffermo, preventivamente insaporita con pepe, olio di oliva, aglio, prezzemolo e fatta gratinare in padella.

No Reviews

Post a Comment

Write a Review

Guardialfiera, CB, Italia

Get Directions
Enquire now
You dont have permission to register

Password reset link will be sent to your email